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Aspettativa Retribuita ecco quali sono e come funzionano

Aspettativa Retribuita: ecco quali sono e come funzionano

Cosa succede quando un dipendente sospende momentaneamente la propria attività lavorativa per cause di forza maggiore? Chiede l’aspettativa retribuita.

Il termine stesso intende un prolungato periodo in cui il lavoratore non lavora, mantenendo comunque il suo posto di lavoro, rinunciando però alla retribuzione, in quanto l’aspettativa “generalmente” non viene retribuita. Non sempre è così, infatti c’è la possibilità di continuare a percepire comunque il proprio stipendio; chiaramente si parla di situazioni limite, in cui le persone si trovano in condizioni particolari, ma quali sono?

Quali sono le aspettative retribuite

Possiamo trovare varie aspettative retribuite, che sono:

  • Secondo la legge 104\1992;
  • Per le donne vittime di violenza;
  • Mutilati e invalidi civili;
  • Per formazione continua;
  • Per il richiamo alle Armi.

Approfondiamo insieme tutte queste varie aspettative.

Aspettativa retribuita legge 104\1992

L’aspettativa retribuita legge 104/1992 tutela coloro che presentano una disabilità e i loro familiari. In essa è incluso un congedo della durata di 2 anni, periodo assimilabile a un’aspettativa.

A questa misura possono partecipare i dipendenti familiari di una persona con grave disabilità, i quali possono assentarsi per un periodo di massimo 2 anni, anche non continuativi, mantenendo però il diritto alla retribuzione e al posto di lavoro. I due anni valgono indipendentemente da quante persone si assistono e anche come limite complessivo per tutti coloro che assistono lo stesso disabile.

Aspettativa retribuita per le donne vittime di violenza

L’aspettativa per le donne vittime di violenza riguarda le donne che devono recuperare la salute psicofisica a seguito di violenze domestiche. Sono concessi 3 mesi di aspettativa retribuita a carico dell’Inps e con l’azienda che ha l’obbligo di anticiparla in busta paga. La condizione per poter accedere a tale aspettativa è che la vittima della violenza prenda parte a degli appositi percorsi certificati finalizzati al recupero della salute psico-fisica.

Aspettativa retribuita per mutilati e invalidi civili

L’aspettativa per mutilati e invalidi civili riguarda lavoratori la cui invalidità comporta una riduzione della capacità lavorativa maggiore al 50%. A essi si riconosce un’aspettativa retribuita di un massimo di 30 giorni lavorativi. Per poter usufruirne la condizione è quella che l’assenza sia giustificata per motivazioni mediche o terapeutiche.

Cessione del quinto della pensione di invalidità

Aspettativa retribuita per formazione continua

L’aspettativa per formazione continua, come dice la definizione stessa, riguarda i dipendenti che vengono chiamati dall’azienda per prendere parte a percorsi di formazione.

In questi casi si sospende l’attività lavorativa pur comunque continuando a percepire la retribuzione. Le linee guida di questa aspettativa vengono tracciate dal CCNL del lavoratore.

Aspettativa retribuita per il richiamo alle armi

L’aspettativa per il richiamo alle armi avviene quando un lavoratore dipendente viene richiamato al servizio militare. Tale periodo può avere un massimo di 2 mesi, per la quale spetta la retribuzione totale di cui si farà carico l’azienda. Qualora il richiamo dovesse protrarsi sarà l’Inps a prendere carico dell’indennità.

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