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Aumentare la pensione? Ecco i nostri consigli

Aumentare la pensione? Ecco i nostri consigli

Aumentare la pensione è possibile e le soluzioni sono tante. Con i nostri consigli puoi incrementare l’assegno pensionistico che già percepisci, oppure puoi pianificare l’importo che percepirai al momento in cui andrai in pensione. Non è mai tardi per pensarci né troppo presto, ma bisogna valutare bene o si rischia di sprecare denaro.

Vediamo insieme i nostri consigli e quali mettere in pratica a seconda della propria situazione.

Aumentare la pensione con la ricongiunzione dei contributi

Lo strumento della ricongiunzione dei contributi è utilissimo a chi ha versato i contributi in gestioni previdenziali diverse. Unirli sotto una sola gestione ha come vantaggio il poter percepire un’unica pensione con un importo maggiore. Per ottenere il ricongiungimento di contributi bisogna presentare domanda ed elencare tutti gli anni di versamenti contributivi in almeno due istituti previdenziali differenti e che non siano, ovviamente, già utilizzati per ottenere una pensione.

Anche il cumulo dei contributi è uno strumento valido per riunire sotto un’unica gestione previdenziale i versamenti effettuati. È utilizzabile anche dai liberi professionisti ma difficilmente potranno ottenere un assegno maggiore in quanto ogni gestione pagherà la propria somma indipendentemente dalle altre. Il vantaggio del cumulo è la possibilità di recuperare contributi poiché, ad esempio, in una cassa non si raggiungeva la quota contributiva sufficiente per ottenere la pensione e quindi sarebbe andata persa.

Aumentare la pensione riscattando i contributi

Nella carriera lavorativa ci possono essere dei periodi in cui non vengono versati contributi ma che possono comunque essere riscattati. Agendo in questa maniera è possibile maturare anticipatamente i requisiti per ottenere la pensione e aumentarne l’importo. I periodi che possono essere riscattati sono:

  • Anni di disoccupazione;
  • Maternità;
  • Lavori part-time;
  • Servizio civile;
  • Riscatto della laurea;
  • Lavori fatti all’estero;
  • Mesi compresi tra un lavoro stagione e l’altro.

Può anche verificarsi il caso in cui il datore di lavoro non abbia versato i contributi e quindi è possibile agire con la costituzione della rendita vitalizia.

Aumentare la pensione con i contributi figurativi e il versamento volontario

Aumentare la pensione è possibile anche chiedendo l’accredito di tutti i contributi figurativi. Di solito avviene automaticamente ma è sempre meglio controllare proprio perché esistono periodi in cui il lavoratore non sta lavorando ma ha comunque diritto ai contributi. La domanda per ottenerli spetta a chi:

  • Ha prestato servizio militare;
  • È stato in congedo per maternità;
  • Ha avuto malattie o infortuni gravi;
  • È disoccupato ordinario;
  • Chi ha la cassa integrazione;
  • Per mobilità;
  • Chi ha sofferto di tubercolosi;
  • Chi ha avuto funzioni pubbliche.

Per aumentare la pensione si può anche richiedere all’Inps di farsi carico del versamento contributivo. Nonostante abbia perso il lavoro chiunque può autonomamente farsi carico dei costi e non perdere l’ammontare contributivo raggiunto.

La pensione di cittadinanza

Questo strumento si può richiedere solo se la persona interessata fa parte di un nucleo familiare di persone con più di 67 anni oppure da una sola persona over 67 e altri familiari affetti da disabilità. La pensione di cittadinanza richiede determinati requisiti:

  • Un Isee sotto ai 9.360,00 €;
  • Un reddito familiare, compresa la pensione eventuale, inferiore a 7.560,00 € che aumenta a 9.360,00 € se il nucleo familiare vive in un’abitazione affittata.

Istruzioni Inps per aumentare la pensione

L’ente previdenziale ha fornito una guida dedicata a chi vuole ottenere un importo pensionistico maggiore. I pensionati possono usufruire di strumenti indicati nella circolare 195/2015, ad esempio l’integrazione al minimo della pensione, l’incremento al milione o, infine, il bonus per la quattordicesima.

PensAMi, il simulatore che calcola la pensione

Aumentare la pensione riprendendo a lavorare

È possibile riprendere a lavorare e ottenere un aumento della pensione già percepita. La legge dice che la pensione spetta a chi non è più in attività ma non vieta a nessuno di avviare nuovo lavoro. Esiste un limite per cumulare reddito post pensione, ovvero se la somma percepita dal nuovo lavoro è superiore ad una determinata soglia. In questo caso ci saranno delle trattenute già nella pensione mensile.

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