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Cessione del quinto dello stipendio e obblighi del datore di lavoro

Cessione del quinto dello stipendio e obblighi del datore di lavoro

La cessione del quinto dello stipendio fa parte del credito al consumo ed è un finanziamento non finalizzato. Ha il vantaggio di essere a tasso fisso e rimborsata mensilmente attraverso rate trattenute direttamente in busta paga dal datore di lavoro che poi versa all’istituto di credito con cui il dipendente ha stipulato il contratto di cessione.

La cessione del quinto dello stipendio è un diritto del lavoratore e il datore di lavoro non può negarla. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Gli obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro ha degli obblighi ben precisi nei confronti del lavoratore e della finanziaria con cui quest’ultimo ha stipulato il contratto di cessione del quinto:

  1. Deve rilasciare il certificato di stipendio, necessario alla banca perché attesta i redditi del lavoratore, incluse le trattenute assistenziali, previdenziali, IRPEF e il TFR. Deve inoltre attestare la stabilità finanziaria della propria azienda e il rischio perdita impiego del lavoratore.
  2. Deve trattenere le rate mensili dalla busta paga del lavoratore.
  3. Deve versare la rata mensile alla banca o all’istituto di credito con cui il lavoratore ha stipulato la cessione del quinto dello stipendio.
  4. In caso di licenziamento o dimissioni del dipendente, il datore di lavoro è obbligato a trattenere il TFR maturato e accantonato e versarlo all’istituto di credito.

Quando il datore di lavoro può rifiutare il quinto dello stipendio?

Il datore di lavoro di norma non può rifiutare ai propri dipendenti la cessione del quinto dello stipendio. Può opporsi solo in due particolari circostanze:

  1. Nel caso in cui la rata mensile superi il quinto dello stipendio netto, cioè il 20%. In tal caso può negarla e chiedere la rimodulazione della rata secondo i limiti previsti dalla legge.

Differenza tra cessione del quinto e delega di pagamento

  1. Se è già presente una cessione del quinto può rifiutare una seconda trattenuta, cioè la delega di pagamento, detta anche doppio del quinto. Ciò perché la cessione del quinto è un diritto del lavoratore ma la delega di pagamento no e quindi il datore di lavoro può rifiutarla.

La cessione del quinto dello stipendio è la migliore soluzione finanziaria per i lavoratori perché presenta numerosi vantaggi.

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