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Come annullare un pignoramento immobiliare

Hai richiesto un prestito o un mutuo iscrivendo un’ipoteca sulla tua casa o sui tuoi immobili ma poi non sei riuscito a saldare il finanziamento e hai ricevuto la notifica dell’atto di pignoramento? Vediamo insieme cosa fare per evitare la vendita forzata degli immobili.

Cos’é il pignoramento immobiliare?

Il pignoramento è il primo atto dell’esecuzione forzata con cui un creditore che non ha ricevuto spontaneamente le somme a lui dovute decide di recuperare giudizialmente il proprio credito. Il pignoramento salvaguarda il creditore sia perché vieta al proprietario di compiere atti che possano pregiudicare il recupero delle somme spettanti sia perché permette al creditore stesso di vendere i beni immobili del debitore per poter recuperare i crediti a lui dovuti.

È possibile sospendere e annullare il pignoramento? Certo che sì. Vediamo insieme come procedere in caso di pignoramento per evitare la vendita dei beni immobili.

Cosa fare per annullare un pignoramento?

Di solito per annullare il pignoramento è possibile opporsi se sono presenti errori formali di procedura o del debito, saldare il debito, trovare un accordo con il creditore oppure appellarsi ad una delle seguenti normative.

Accordo transattivo

L’articolo 495 del Codice di Procedura Civile per la conversione del pignoramento permette al debitore di sostituire all’immobile pignorato, prima della vendita, l’importo dovuto maggiorato dalle spese di esecuzione e dagli interessi. Per essere valido, bisogna versare almeno 1/5 della somma al momento della proposta. Successivamente il giudice potrà rateizzare l’importo residuo in massimo 18 mesi.

Mutuo usuraio

Se i tassi di interesse sul mutuo non sono conformi a quelli indicati nel contratto o superano la soglia di usura il mutuo è illegittimo e quindi il pignoramento non può essere eseguito.

Prezzo asta troppo basso

Se per l’immobile messo all’asta non c’è nessun offerente nelle aste successive viene abbassato il prezzo di vendita, fino ad arrivare anche alla metà del valore. Superata la quarta o la quinta asta però il giudice può bloccare le aste successive e annullare definitivamente la vendita perché il recupero di importi troppo bassi non soddisfa le pretese dei creditori. In questo caso il pignoramento viene estinto e non può essere più riaperto per la medesima causa.

Sospensione pignoramento

Se il prezzo all’asta offerto è troppo basso o nettamente inferiore al valore di mercato, il proprietario dell’immobile o il creditore può richiedere al giudice la sospensione del pignoramento a data da destinarsi, in modo da poter recuperare somme maggiori.

Legge salva suicidi

Grazie alla legge salva suicidi, n. 3/2012 del 27.01.2012, è possibile bloccare o evitare il pignoramento perché il debitore ha la possibilità di presentare al tribunale un piano di rientro che prevede un pagamento a saldo e stralcio, cioè capace di soddisfare parzialmente tutti i creditori. Se questo piano di rientro viene accolto dal tribunale, i creditori sono costretti ad accettarlo e quindi il pignoramento viene estinto.

Riduzione del pignoramento immobiliare

Se il valore dell’immobile è nettamente superiore al debito, è possibile richiedere la riduzione del pignoramento. Per ottenerla viene valutato l’importo del credito e la perizia da parte del consulente tecnico d’ufficio degli immobili pignorati.

Per evitare di rischiare il pignoramento richiedi prestiti che non necessitano di ipoteca, come la cessione del quinto dello stipendio, la cessione del quinto della pensione o il prestito con delega. I vantaggi sono nettamente superiori e non corri alcun rischio, richiedi subito un preventivo gratuito!

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