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Cos’è il Mes,Meccanismo di Stabilità Economica

Cos’è il Mes, come funziona e cosa prevede la riforma

Ultimamente si parla tanto del Mes, soprattutto in questo periodo difficile per l’Italia, per l’Unione Europea e per tutto il mondo.

Vediamo insieme cos’è il Meccanismo di Stabilità Economica, come funziona, com’è composto e cosa prevede la riforma tanto discussa.

Cos’è il Mes

Il Mes, Meccanismo di Stabilità Economica, detto anche Fondo salva Stati, è nato nel 2012 per dare sostegno ai Paesi dell’Unione Europea in caso di crisi. È un meccanismo disposto per mantenere la stabilità finanziaria dell’UE ed è regolamentato dalla legislazione internazionale.

È uno strumento importante per la gestione delle gravi difficoltà e deficit dei Paesi che fanno parte dell’Eurogruppo. Quando uno Stato affronta una crisi infatti sopraggiunge il rischio di tracollo dell’intera economia dell’Unione Europea.

Il Mes è gestito da un Consiglio dei Governatori, composto dai ministri delle finanze dell’Unione Europea, e da un Consiglio di Amministrazione. È presente anche un Direttore Generale, un commissario europeo degli Affari e il Presidente della Bce.

Ogni Paese membro che non si ritrova in difficoltà economiche deve versare una quota per il Fondo salva Stati, utilizzato proprio per supportare gli Stati che si dovessero ritrovare in crisi.

Perché si sta tanto discutendo sull’accesso al Fondo da parte dell’Italia? Perché un Paese che contribuisce in maniera consistente al Fondo, proprio come l’Italia, se si dovesse ritrovare in difficoltà non riuscirebbe più a versare la quota. La mancanza di quella importante quota economica si andrebbe a riversare sui piccoli Paesi membri, andando a gravare su di essi.

Come funziona il Mes

Il Meccanismo di Stabilità Economica raccoglie dei fondi necessari per supportare gli Stati che si ritrovano in difficoltà. Ecco come funziona:

  1. Lo Stato in difficoltà richiede assistenzaal Presidente del Consiglio dei governatori del Fondo salva Stati.
  2. Successivamente il Fondo salva Stati chiede alla Commissione dell’Unione Europea di valutare la situazione di difficoltà in cui si ritrova lo Stato che ha chiesto aiuto.
  3. L’esecutivo comunitario e la Bce analizzano la situazione e stabiliscono gli aiuti necessari allo Stato richiedente.
  4. Il Mes decide se aiutare o meno il Paese in crisi attraverso l’erogazione di prestiti.

La decisione o meno di aiutare uno Stato viene presa dal Consiglio. Il voto non ha la stessa valenza per ogni singolo Stato ma è proporzionato alla quota versata da ogni Paese.

Il Fondo salva Stati concede prestiti a condizioni rigide e non proprio favorevoli, ecco perché non tutti sono propensi ad accedervi.

La riforma

L’Unione Europea vorrebbe riformare il Meccanismo di Stabilità Economica. Le modifiche sono state giudicate troppo rigide e in grado di rendere l’accesso agli aiuti molto difficoltoso. Ecco perché in Italia ultimamente il Mes è al centro dei dibattiti. Nello specifico, sono in discussione i seguenti punti:

  • Accesso con un deficit inferiore al 3%;
  • Non avere una procedura d’infrazione in corso;
  • Avere un rapporto tra debito e Pil inferiore al 60%;
  • Ristrutturazione del debito attraverso la riduzione del valore dei titoli di Stato se il paese in difficoltà non è in grado di pagare i debiti;
  • Aiuti alle banche in difficoltà.

Per l’approvazione della riforma è comunque necessario il consenso di tutti gli Stati membri.

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