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Lavoro e Covid: smart working vietato in quarantena e agli asintomatici

Covid e lavoro: smart working vietato in quarantena e agli asintomatici

Con l’aumentare dei tamponi effettuati in questi giorni in tutta Italia, si stanno scoprendo sempre più casi di persone asintomatiche ma positive al Covid. Ed ecco che subentra un problema non indifferente per le aziende: i lavoratori positivi anche se asintomatici non possono lavorare, nemmeno in smart working. Nella stessa situazione si ritrovano i lavoratori non positivi ma che sono costretti a rispettare la quarantena obbligatoria di 14 giorni.

Perché i lavoratori positivi al Covid asintomatici non possono lavorare in smart working?

I lavoratori positivi al Covid ma asintomatici ovviamente devono rimanere in quarantena finché non saranno guariti e gli ultimi due tamponi non daranno esito negativo.

Questa situazione è equiparata alla malattia e quindi, i lavorati che hanno diritto alla malattia, percepiscono l’indennità economica e l’integrazione retributiva.

I lavoratori potrebbero anche voler continuare a lavorare in smart working quando la tipologia di lavoro che svolgono lo permette ma formalmente non è possibile. Perché? Chi è in malattia e ha presentato il certificato medico attestante la positività al Covid deve astenersi dall’attività lavorativa proprio perché la positività è equiparata alla malattia che vieta di svolgere attività lavorativa.

Inoltre il datore di lavoro, in caso di aggravamento della salute del lavoratore, potrebbe rischiare di esserne responsabile, anche in caso di attività lavorativa svolta in modalità smart working.

Quarantena per chi ritorna da zone a rischio e per chi ha avuto contatti con i positivi

Anche i lavoratori in quarantena obbligatoria di ritorno da zone a rischio o che hanno avuto contatti con positivi al Covid non possono lavorare in smart working.

Ciò perché anche la quarantena obbligatoria è equiparata alla malattia, con conseguente divieto di svolgere attività lavorativa, finché il lavoratore non riceverà l’esito del tampone. Se il risultato è negativo potrà ritornare in azienda o continuare a lavorare in smart working. Se positivo dovrà continuare la quarantena e non svolgere alcuna attività lavorativa finché non sarà guarito e gli ultimi due tamponi non daranno esito negativo.

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