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Detrazioni figli a carico 2019: requisiti e novità

Con la nuova legge di bilancio 2018 sono aumentati i limiti di reddito per le detrazioni dei figli a carico con lo scopo di agevolare le famiglie con figli a carico che lavorano ma che non riescono a mantenersi da soli. Vediamo chi sono i figli a carico, quali sono i limiti di età, i redditi calcolati e gli importi spettanti.

Chi sono i figli a carico

I figli a carico sono:

  • Figli naturali;
  • Figli adottivi;
  • Figli affidati;
  • Figli affiliati.

I figli per i quali non spettano le detrazioni fiscali sono:

  • i figli naturali, riconosciuti da entrambi i genitori, che non convivono con il richiedente;
  • i figli affidati all’altro coniuge in caso di separazione o divorzio;
  • i figli non presenti nella famiglia legittima del richiedente le detrazioni.

Limiti di reddito figli a carico

Fino al 31 dicembre 2018 i figli sono considerati fiscalmente a carico a qualsiasi età ma con un loro reddito annuo non superiore ai 2.840,51€ lordi.

A partire dal 1° gennaio 2019, i figli a carico fino all’età di 24 anni saranno a carico con un reddito annuo lordo non superiore ai 4.000,00€. Superati i 24 anni, i figli saranno a carico dei genitori con un reddito non superiore ai 2.840,51€ lordi.

Redditi dei figli a carico che contribuiscono al calcolo del reddito complessivo

I redditi dei figli che hanno valenza nel calcolo sono tutti quelli assoggettati all’Irpef, al lordo delle detrazioni d’imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali. I redditi da dichiarare sono:

  • redditi da lavoro dipendente, autonomo, assimilato, d’impresa;
  • redditi da pensioni e vitalizi;
  • redditi esenti da imposta superiori a 1.032,91€, cioè pensioni sociali, agli invalidi civili, ciechi e sordomuti;
  • i redditi soggetti a tassazione separata;
  • reddito dell’abitazione principale e i fabbricati assoggettati a Imu;
  • redditi da terreni e fabbricati, assoggettabili a Irpef;
  • redditi prodotti all’estero;
  • assegni corrisposti dal coniuge divorziato;
  • redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta sostitutiva, cioè interessi bancari e postali, Bot, Cct, premi e vincite del lotto.

I redditi che invece non vanno dichiarati sono:

  • trattamenti di famiglia dovuti per legge;
  • TFR e anticipazioni;
  • stipendi arretrati riferiti ad anni precedenti;
  • indennità di trasferta per la parte esclusa dall’Irpef;
  • Indennità di accompagnamento e tutte le indennità e pensioni similari;
  • pensioni ai militari di leva infortunati e le pensioni di guerra;
  • rendite vitalizie erogate dall’Inail;
  • maggiorazioni sociali;
  • indennizzi risarcitori non soggetti a ritenuta fiscale di danneggiati irreversibilmente da complicazioni causate dalle vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni di sangue e somministrazione di emoderivati.

Importi detrazioni figli a carico

Le detrazioni dei figli a carico consistono in una detrazione delle tasse da pagare, corrispondente all’importo delle detrazioni per ogni figlio. Gli importi spettano in base all’età del figlio e sono:

  • 220,00€ per ogni figlio con meno di tre anni;
  • 950,00€ per ogni figlio dai tre anni in su.

Inoltre spettano:

  • 200,00€ in più per ogni figlio se i figli sono almeno tre;
  • 400,00€ in più per ogni figlio disabile.

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