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Cosa sono gli interessi moratori e come vengono calcolati?

Quando si firma un contratto di prestito o mutuo, si accettano tutte le condizioni, le clausole contrattuali, le modalità di estinzione del finanziamento e le date di rimborso stabilite. Se queste date non vengono rispettate, si rischia di dover pagare gli interessi moratori per il ritardo o il mancato pagamento della rata mensile. Vediamo insieme cosa sono gli interessi moratori, quali sono gli importi da pagare, come vengono calcolati e quali sono le conseguenze del pagamento in ritardo delle rate di un finanziamento.

Cosa sono gli interessi moratori

Gli interessi moratori o interessi di mora corrispondono ad una penale da pagare per il ritardo o il mancato pagamento di un credito. Possono essere applicati da banche e istituti di credito o al primo ritardo di pagamento o a partire dal secondo. Ciò dipende da quanto stabilito nel contratto sottoscritto.

Questi interessi hanno lo scopo di scoraggiare il pagamento in ritardo delle rate di un finanziamento e sono considerati un risarcimento per il mancato rispetto delle condizioni contrattuali.

Gli interessi moratori vanno distinti dagli interessi sia perché sono più alti sia perché non vanno pagati con cadenza fissa ma solo in caso di ritardo o mancato pagamento di una rata di un prestito.

Importi e calcolo interessi moratori

Gli interessi di mora non vengono stabiliti liberamente dagli istituti di credito ma devono rispettare i tassi soglia stabiliti dalla Legge. Se superano questi tassi soglia, diventano tassi di mora usurari.

Per calcolare gli interessi moratori bisogna fare il seguente calcolo:
Importo dovuto x Giorni di ritardo x Tasso di mora / 36500

Gli interessi di mora si calcolano partendo dal giorno successivo alla scadenza del pagamento della rata e continuano a maturare fino a quando la rata non viene pagata, quindi aumentano all’aumentare dei giorni di ritardo del pagamento.

I tassi degli interessi moratori devono essere presenti nel contratto e stabiliti rispettando i limiti dei tassi soglia stabiliti dalla BCE al momento della sottoscrizione. Non dovranno quindi superare gli importi stabiliti nel contratto. Se invece nel contratto non sono presenti gli importi degli interessi di mora, i tassi a cui fare riferimento sono quelli presenti nell’art. 5 del D. Lgs  231/2002.

Di solito banche e istituti di credito calcolano gli interessi moratori applicando una maggiorazione compresa tra i due e i quattro punti percentuale in più rispetto ai tassi di interesse, anche se possono essere superiori in base ai tassi soglia previsti dalla BCE.

Conseguenze del pagamento in ritardo delle rate di un prestito

Pagare le rate di un finanziamento in ritardo non solo obbliga al pagamento degli interessi di mora, ma causa anche la segnalazione negativa alle centrali dei rischi finanziari. Le segnalazioni alle centrali rischi come il Crif peggiorano la reputazione creditizia e quindi diventa molto più difficoltoso richiedere nuovi prestiti in futuro.

Se poi il pagamento in ritardo delle rate di un finanziamento è recidivo, l’istituto di credito può sciogliere il contratto e pretendere il rimborso delle somme ancora dovute in un’unica soluzione.

Leggi il nostro articolo sul perché è meglio non ritardare il pagamento delle rate di un prestito per sapere a cosa si va incontro in caso di ritardo nei pagamenti delle rate mensili.

Se invece hai già pagato in ritardo alcune rate, non preoccuparti. Puoi richiedere la cessione del quinto dello stipendio o la cessione del quinto della pensione perché entrambe vengono concesse anche a coloro che hanno avuto disguidi finanziari. Inoltre, con la cessione del quinto non rischi di pagare in ritardo e quindi di incorrere in interessi moratori perché le rate ogni mese vengono trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione. Richiedi subito un preventivo gratuito!

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