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Pausa di lavoro: tipologie, durata ed eccezioni

La pausa di lavoro è un diritto che spetta a tutti i lavoratori che prestano servizio per almeno sei ore giornaliere. Di solito sono regolamentate dai contratti collettivi nazionali e questi possono anche aumentarne la durata.

Oltre ad essere un diritto, contribuisce al benessere dei lavoratori. Vediamo insieme cos’è la pausa di lavoro, quali lavoratori ne sono esclusi, quali sono i tipi di pausa e i lavoratori che hanno diritto a più intervalli.

Cos’è la pausa di lavoro

La pausa di lavoro è un diritto dei lavoratori che consiste nello smettere di svolgere attività lavorativa per almeno dieci minuti per poter recuperare le energie psicofisiche e, di conseguenza, rendere maggiormente. Questa disposizione è valida di solito per tutti coloro che lavorano per almeno sei ore ma esistono alcune eccezioni in base alla categoria di mansione svolta.

La pausa di lavoro non può assolutamente essere vietata o sostituita da una remunerazione economica. Il datore di lavoro può però regolamentarla e stabilire dei momenti precisi in cui fare un intervallo.

Lavoratori esclusi dalla pausa di lavoro

La pausa, per legge, non spetta a tutti i lavoratori, anche se il datore di lavoro può comunque concederla ai propri dipendenti.

Alcune tipologie di lavoro non permettono di determinare il momento in cui poter fare un intervallo e quindi queste categorie di lavoratori non ne hanno diritto. In ogni caso, l’orario di lavoro è regolamentato dalla legge proprio per tutelare la salute psicofisica dei lavoratori.

Sono esclusi dalla pausa di lavoro:

  • dirigenti, lavoratori con funzioni direttive o con potere decisionale autonomo;
  • telelavoratori;
  • lavoratori mobili;
  • lavoratori a domicilio;
  • collaboratori familiari.

Tipi di pause

Oltre alla pausa di lavoro di dieci minuti, sono presenti altri tipi di pause e delle eccezioni per particolari categorie di lavoratori. Vediamole insieme.

Pausa pranzo

La pausa pranzo è prevista dalla legge dopo la prima parte lavorativa della giornata per poter recuperare le energie psicofisiche e pranzare. Di solito non supera le due ore ed è stabilita a priori nel contratto di lavoro. La pausa pranzo e la pausa di dieci minuti possono anche coincidere.

Pause intermedie

La pausa intermedia è diversa da quella di dieci minuti e corrisponde ad una pausa tra due o più turni di lavoro. Non viene retribuita.

Pause lavoratori videoterminalisti

I lavoratori videoterminalisti, per legge, hanno diritto a più pause: ogni due ore di lavoro devono fare un intervallo di 15 minuti.

Pausa lavoratori addetti al trasporto

I lavoratori addetti al trasporto che lavorano dalle sei alle nove ore al giorno hanno diritto ad una pausa di almeno mezz’ora, se invece superano le nove ore lavorative hanno diritto ad almeno 45 minuti.

Pausa lavoratori domestici

Se il lavoratore domestico svolge attività lavorativa non interamente tra le ore 6:00 e le 14:00 o tra le ore 14:00 e le 22:00, ha diritto ad una pausa intermedia di almeno due ore al giorno.

Pause lavoratori minorenni

I lavoratori minorenni devono fare un intervallo di un’ora ogni 4 ore e mezzo di lavoro svolto. In alcuni casi i CCNL possono stabilire una pausa di mezz’ora, ma solo se svolgono lavori non pericolosi.

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