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Pensione di invalidità civile

Pensione di invalidità civile: cos’è, a chi spetta, novità e importi

La pensione di invalidità civile è una prestazione riconosciuta dall’Inps spettante a coloro che hanno una riduzione della capacità lavorativa. Si chiama invalidità civile perché è dovuta solamente a cause fisiche e di nessun altro genere.

Si differenzia dalle prestazioni economiche di invalidità previdenziale che hanno bisogno dell’iscrizione e dei versamenti, da parte del soggetto invalido, su un fondo pensione totalmente gestito dalla pubblica previdenza.

La differenza con la pensione di inabilità civile è che la pensione di invalidità civile spetta a chi ha un’invalidità compresa tra il 75% e il 99%.

Vediamo insieme tutte le novità, a chi spetta, gli importi e come richiederla.

Novità pensione di invalidità civile 2021

L’assegno di invalidità civile rimane valido e richiedibile fino al 31 dicembre 2022, data in cui il requisito anagrafico si dovrà ricalcolare secondo nuove modalità e incrementi della speranza di vita, ovvero il decreto Legge 4 del 2019 in cui sono stati rivisti e adeguati i criteri per il diritto alla pensione.

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A chi spetta la pensione di invalidità civile

La pensione di invalidità civile spetta agli invalidi civili e ai mutilati di età compresa tra i 18 e i 67 anni e, secondo l’art 12 della Legge n. 118/1971, ai cittadini con residenza italiana e cittadinanza italiana oppure cittadini con residenza in Italia comunitari o extracomunitari che soggiornano legalmente nel nostro paese.

Possono richiedere la pensione di invalidità civile coloro che hanno un’invalidità di almeno il 67% a causa di riduzioni delle funzionalità motorie o psichiche, stabilite dalla Legge 104/1992. Gli invalidi civili hanno quindi una riduzione maggiore di 1/3 delle proprie capacità lavorative.

Per poter richiedere la pensione di invalidità civile bisogna avere versato almeno 5 anni di contributi, di cui 3 anni versati nell’ultimo quinquennio. Non tutti i contributi sono considerati utili ai fini del calcolo, vengono esclusi quelli maturati nei seguenti casi:

  • Assenza o astensione facoltativa post parto;
  • Servizio militare eccedente il periodo corrispondente al servizio di leva;
  • Malattia di durata superiore ad un anno;
  • Lavori subordinati all’estero che non rientrano o sono protetti da convenzioni e accordi internazionali.

La pensione di invalidità civile spetta anche a coloro che hanno un lavoro, purché il reddito non superi 16.982,49 euro annuali netti.

A chi non spetta l’invalidità civile

La pensione di invalidità civile non spetta a chi, per la stessa patologia, gode già di benefici economici per causa di guerra, lavoro o servizio. Stessa cosa per chi gode di indennizzi dovuti, per esempio, a cecità o sordomutismo.

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Importi pensione di invalidità civile

L’importo della pensione di invalidità civile viene concesso per 13 mesi, partendo dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della richiesta ed è pari, per l’anno 2021, a 287,09 euro al mese.

Esistono dei limiti reddituali per potervi accedere e per il 2021 il limite da rispettare è di 16.982,49 euro annuali. Nel calcolo si valutano i redditi utili ai fini IRPEF al netto degli oneri deducibili e dalle ritenute fiscali. Ai fini del calcolo non sono invece considerati:

  • Importo della prestazione di invalidità;
  • Rendite INAIL;
  • Pensioni di guerra;
  • Indennità di accompagnamento;
  • Redditi soggetti a imposta sostitutiva IRPEF.

L’abitazione di proprietà è stata recentemente esclusa dal calcolo reddituale.

La pensione di invalidità civile, al compimento dei 68 anni di età, diventa assegno sociale sostitutivo dell’invalidità civile.

Come richiedere la pensione di invalidità civile

La pensione di invalidità civile va richiesta all’Inps attraverso una delle seguenti modalità:

  • Collegandosi al sito web dell’Inps;
  • Chiamando al contact center Inps al numero 803 164 oppure allo 06 164 164 da cellulare;
  • Rivolgendosi a Patronati o intermediari autorizzati dall’Inps.

Alla domanda di invalidità civile va allegata tutta la documentazione medica che certifica lo status di soggetto invalido (modello SS3). Prima di confermare e accettare la domanda l’Inps procederà con ulteriori accertamenti.

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