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Pensione opzione donna 2019

Pensione opzione donna 2019: requisiti, vantaggi, svantaggi e richiesta

La pensione opzione donna 2019 consente alle lavoratrici autonome e dipendenti del settore pubblico e privato di andare in pensione in anticipo. Con la Legge di Bilancio 2019 è stata rinnovata in via sperimentale.

Il calcolo della pensione opzione donna 2019 viene eseguito sul sistema contributivo quindi prima di richiederla bisogna valutarne attentamente i vantaggi e gli svantaggi. Vediamo insieme in cosa consiste, quali sono i requisiti e come viene calcolata.

Requisiti pensione opzione donna 2019

La pensione opzione donna 2019 è un beneficio sperimentale che consente alle lavoratrici autonome e dipendenti di ottenere la pensione con un’età e anzianità contributiva inferiore.

Le lavoratrici, per poterla richiedere, nel 2019 devono avere i seguenti requisiti:

  • Essere donna;
  • Essere iscritta all’Ago, Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • Le lavoratrici dipendenti devono aver compiuto 58 anni entro il 31 dicembre 2018 e aver maturato 35 anni di contribuzione;
  • Le lavoratrici autonome devono aver compiuto 59 anni entro il 31 dicembre 2018 e aver maturato 35 anni di contribuzione;
  • Le lavoratrici Ex Inpdap, Fs e Poste devono aver compiuto 58 anni entro il 31 dicembre 2018 e aver maturato 34 anni, 11 mesi e 16 giorni di contribuzione.

Nel 2018 invece il limite di età era il seguente:

  • Le lavoratrici dipendenti dovevano aver compiuto 57 anni e 7 mesi di età entro il 31 luglio 2016;
  • Le lavoratrici autonome invece dovevano aver compiuto almeno 58 anni e 7 mesi entro il 31 luglio 2016;
  • Le lavoratrici Ex Inpdap, Fs e Poste dovevano aver maturato almeno 35 anni di contribuzione entro il 31 dicembre 2015 oppure 34 anni, 11 mesi e 16 giorni.

Vantaggi e svantaggi pensione opzione donna 2019

L’opzione donna 2019 ha il vantaggio di poter fare accedere le donne alla pensione con soli 35 anni di contributi maturati rispetto ai 41 anni e 10 mesi di contributi necessari per la pensione ordinaria.

Un ulteriore vantaggio è l’età: basta aver compiuto almeno 58 anni se lavoratrici dipendenti, Ex Inpdap, Fs e Poste o 59 anni se lavoratrici autonome.

Lo svantaggio consiste nel calcolo dell’opzione donna 2019, esclusivamente attraverso il sistema contributivo. Ciò comporta il rischio di ottenere una pensione con dei tagli che possono arrivare fino al 35% dell’importo che spetterebbe con il calcolo attraverso il sistema retributivo.

Calcolo e liquidazione pensione opzione donna 2019

Come dicevamo, il calcolo della pensione opzione donna 2019 avviene tramite il sistema contributivo che si basa sul calcolo dei contributi accreditati e non sulla media degli ultimi stipendi, come avviene con il sistema di calcolo retributivo.

Dopo aver richiesto l’opzione donna 2019, la pensione non viene erogata subito ma dopo 12 mesi dal momento del raggiungimento dei requisiti necessari se la lavoratrice è dipendente, Ex Inpdap, FS e Poste e dopo 18 mesi dal raggiungimento dei requisiti se la lavoratrice è autonoma.

Inoltre, dal momento in cui si inizia a percepire la pensione, ogni attività di lavoro dipendente deve cessare.

Come richiedere la pensione opzione donna 219

Per richiedere l’opzione donna 2019 bisogna presentare la domanda all’Inps tramite una delle seguenti modalità:

  • Attraverso il sito web dell’Inps;
  • Chiamando al contact center al numero 803 164 oppure allo 06 164 164 da cellulare;
  • Rivolgendosi a Patronati o intermediari dell’Inps.

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