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permessi di lavoro

Quando è possibile richiedere permessi di lavoro e congedi?

I lavoratori, sia pubblici che privati, hanno diritto ad alcuni permessi di lavoro e congedi retribuiti senza rischiare di perdere il posto di lavoro. Per sapere con certezza quali e quanti permessi spettano ad ogni lavoratore bisogna fare riferimento principalmente al contratto collettivo nazionale di lavoro del settore inerente. Invece i permessi di lavoro e i congedi regolamentati dalla legge sono uguali per tutti e non possono essere sostituiti in alcun modo.

Adesso vediamo quali sono i permessi di lavoro e quanti sono i giorni usufruibili.

Congedo matrimoniale

I lavoratori che si sposano hanno diritto a 15 giorni di congedo matrimoniale, incluse festività e giorni feriali, da usufruire entro 30 giorni dal matrimonio.

Permessi per lavoratori neo genitori

I permessi per i genitori lavoratori sono cinque: la maternità, la paternità, l’allattamento, il congedo parentale e per malattia del figlio.

Maternità

Le neo mamme lavoratrici hanno diritto alla maternità, cioè 5 mesi di astensione dal lavoro a partire dai due mesi antecedenti la data prevista del parto che possono aumentare in caso di gravidanza a rischio. Questi mesi di assenza vengono retribuiti non per intero ma per un importo pari all’80%.

Paternità

Il padre lavoratore invece ha diritto alla paternità, cioè 4 giorni di astensione dall’attività lavorativa entro cinque mesi dalla nascita, da usufruire anche in maniera non continuativa e retribuiti per intero.

Permessi per allattamento

I permessi per allattamento possono essere richiesti dalla madre o dal padre nel primo anno di vita del neonato e vengono retribuiti al 100%. Le ore di permesso giornaliere sono variabili, in particolare la madre che svolge attività lavorativa per almeno sei ore al giorno ha diritto a due ore di permesso, mentre chi lavora meno di sei ore al giorno ha diritto a un’ora di permesso. Le ore di permesso possono essere fruite sia consecutivamente che frammentate. I permessi per allattamento non sono cumulabili con gli altri congedi.

Congedo per malattia del figlio

Se il figlio si ammala, i genitori lavoratori possono richiedere il congedo per malattia e assentarsi senza limiti se il bambino ha meno di tre anni, mentre ne spettano 5 giorni se ha dai 3 agli 8 anni. In questo caso i giorni di assenza non vengono retribuiti e bisogna comunque presentare il certificato medico del bambino al datore di lavoro.

Congedo parentale

Terminati i giorni di maternità e paternità è possibile usufruire del congedo parentale, cioè giorni in cui è possibile assentarsi dal lavoro per prendersi cura dei figli. Questo congedo però può essere usufruito fino ai 12 anni di età del figlio ma con delle sostanziali riduzioni della retribuzione. Infatti fino ai 6 anni di età del bambino la contribuzione spettante è pari al 30%, mentre dagli 8 ai 12 anni di età non spetta alcuna retribuzione, salvo nel caso in cui il genitore è un lavoratore dipendente con reddito inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione. In questo caso si ha diritto a una contribuzione pari al 30%. Il congedo parentale non può superare gli 11 mesi.

Permessi studio

I permessi studio sono retribuiti e utilizzabili dai dipendenti che studiano per sostenere esami universitari e scolastici. Sono usufruibili per un massimo di 150 ore in tre anni, diventano 250 ore se il lavoratore deve completare la scuola dell’obbligo.

Permessi per esami e concorsi

I lavoratori possono usufruire di 8 giorni l’anno di permesso per partecipare e sostenere esami e concorsi. Il lavoratore, per rendere il permesso valido e retribuito deve presentare al datore di lavoro una certificazione timbrata e firmata dalla commissione esaminatrice.

Permessi per visite mediche

I permessi per visite mediche sono un diritto previsto dalla legge e quindi devono essere retribuiti anche se disciplinati dai contratti collettivi nazionali del lavoro. Per essere validi bisogna sempre presentare al datore di lavoro il certificato relativo alla visita medica o specialistica.

Permessi per motivi personali

Alcuni contratti collettivi nazionali del lavoro prevedono tre giorni all’anno di permessi per motivi personali.

Permessi per donazione sangue e midollo osseo

I lavoratori che donano almeno 250 grammi di sangue hanno diritto a 24 ore di riposo dal momento della donazione o dal momento in cui si assenta dal luogo di lavoro. Dovrà però presentare al datore di lavoro il certificato della donazione firmato dallo stesso medico che ha eseguito il prelievo.

I lavoratori che vogliono donare il midollo osseo invece hanno diritto ai giorni di permesso per le analisi preliminari, gli accertamenti, la donazione e i giorni necessari per riprendersi.

Permessi per volontariato

I lavoratori che svolgono attività di volontariato presso associazioni dell’agenzia di protezione civile hanno diritto a 90 giorni all’anno, di cui fino a 30 consecutivi, per prestare soccorso e assistenza in caso di calamità e catastrofi.

Per le attività di formazione e pianificazione invece hanno diritto a 30 giorni all’anno, di cui 10 giorni consecutivi.

Permessi per chi assiste familiari con handicap

I lavoratori che assistono familiari portatori di handicap con legge 104, hanno diritto a un permesso pari a 3 giorni o di 18 ore al mese.

Il dipendente portatore di handicap invece ha diritto o a 3 giorni al mese oppure 2 ore di permesso al giorno se lavora per più di 7 ore al giornaliere, oppure un’ora di permesso al giorno se lavora meno di sei ore.

Permesso per lutto o grave infermità

In caso di decesso o di grave infermità del coniuge o di un parente fino al secondo grado, il lavoratore ha diritto a tre giorni di permesso da usufruire entro 7 giorni dall’evento inatteso.

Permessi per cariche pubbliche elettive e per gli impiegati nei seggi elettorali

I lavoratori che ricoprono cariche pubbliche elettive, sia durante la seduta che il tempo necessario per raggiungere il luogo in cui si svolge, possono usufruire dei permessi per cariche pubbliche.

Nello specifico, se i consigli proseguono oltre la mezzanotte, il lavoratore ha diritto al giorno successivo di riposo. Deve presentare al datore di lavoro la documentazione certificata dall’ente e attestante gli orari di svolgimento del consiglio.

Invece i lavoratori che svolgono anche attività elettorali hanno diritto al permesso per gli impiegati nei seggi elettorali. I permessi sono concessi per il giorno del voto e per quello antecedente e successivo. Se lo scrutinio non viene completato entro mezzanotte, il martedì si ha diritto a un ulteriore giorno di permesso.

Permessi ex festività

In molti contratti collettivi nazionali del lavoro sono previsti i permessi ex festività. Questi permessi sono usufruibili per qualsiasi motivo e sono stati introdotti per compensare l’abolizione di alcune festività. Il totale di ore di permessi previsti sono solitamente 32 l’anno o 4 giorni.

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